venerdì 31 luglio 2015

Frasi celebri del "Piccolo principe"

Devo pur sopportare qualche bruco
Se voglio conoscere le farfalle
Sembra che siano così  belle. .

Addio -disse la volpe- ecco il mio segreto 
È  molto semplice :
Non si vede bene che con il cuore
L' essenziale è invisibile agli occhi

È  molto più  difficile giudicare se stessi che gli altri
Se riesci a giudicarti bene
È  segno che sei veramente  un saggio

Tutti i grandi sono stati piccoli
 Ma pochi di essi se ne ricordano

E tuttavia quello che cercano 
Potrebbe essere trovato in una sola rosa
O in un po ' di acqua
Ma gli occhi sono ciechi
Bisogna cercare con il cuore.

E mi piace di notte ascoltare le stelle
Sono come 500 milioni di sonagli

Certo che ti farò  del male
Certo che me ne farai
Certo che ce ne faremo
Ma questa e' la condizione stessa dell' esistenza
Farsi primavera, significa accettare
Il rischio dell' inverno. 
Farsi presenza, significa accettare 
Il rischio dell' assenza..

Amare non è  guardarsi a vicenda
Ma guardare nella stessa direzione 

È  il tempo che si è  perduto x una persona
A determinare la sua importanza 

Se tu vuoi bene ad un fiore
 Che vive in una stella
,è  dolce la notte, guardare il cielo
Tutte le stelle sono  fiorite 

Scritto nel lontano 1943, questo breve, essenziale libro, nato x la letteratura da ragazzi, ma validissimo anche x gli adulti, è  sempre attuale e tanto ha da dire x emozionare il nostro cuore...l' unico infatti con cui si veda bene, perché  ciò  che conta davvero si vede solo così. .:-)

La vita è adesso....

Ho imparato a cogliere l' attimo,
A vivere con gioia il presente senza temere il futuro,
Oggi sono felice e domani sarà  quel che sarà. ..
Magari sarò  ancora più  felice !!
Nel presente gettiamo le basi x il futuro
L' importante  è  non ripensare al passato con rimpianto
Ciò  che è  stato e' stato..
Rimarrà  certamente nel proprio cuore
Ma come dolce ricordo o come lezione della vita
Imparata superata perdonata...
Ora bisogna pensare a vivere pienamente il presente
Ad apprezzare chi abbiamo accanto Ora
Ad archiviare le immagini del passato
A volte ingombranti x il presente  e quindi x il futuro
A scrivere capitoli nuovi della propria vita
A ricominciare a vivere davvero non sopravvivere..
A non temere il presente
Che potrebbe regalare splendide emozioni x il futuro
A non avere paura di amare nuovamente..
A non  avere paura che possa finire nuovamente  male..
A non avere paura di essere felice !!

Torta allo yogurt e mele grattugiate. .

Ingredienti  :

  • 125 grammi di yogurt bianco (1 vasetto)
  • 2 mele grattugiate
  • 4 uova intere
  • 2 vasetti di zucchero
  • 1 vasetto di olio di riso
  • 2 vasetti e mezzo di farina
  • 1 bustina di lievito
  • Scorza di un limone
Come si fa :
Sbucciate le mele, togliete il torsolo e grattuggiatele. Preriscaldate il forno a 180 °. In una terrina lavorate con le fruste  meglio se elettriche lo zucchero e le uova, montando bene e quindi aggiungete l' olio, lo yogurt, le mele grattuggiate,  la scorza del limone,  la farina setacciata ed infine il lievito. Imburrate ed infarinate una tortiera, io preferisco personalmente usare la carta da forno, cuocete in forno fino a ché vedete che il dolce è  ben dorato ed asciutto dentro se ci infilate uno stecchino tipo da spiedini, quindi estraete la torta dal forno e fatela raffreddare.  Potete servire la torta accompagnata con dello yogurt dolce cremoso.

Cheesecake alle ciliegie

Ingredienti  x la base :

  • 50 grammi di cioccolato bianco
  • 40 grammi di cocco in polvere
  • 50 grammi di cornflakes
  • 20 grammi di burro
  • Sale quanto basta
Per la farcitura :
  • 200 ml di panna
  • 400 grammi di formaggio tipo Philadelphia
  • 60 grammi di zucchero  a velo
  • 400 grammi di ciliegie 
  • 5 fogli di gelaTina
  • 1 limone
  • Sciroppo di ciliegie quanto basta
Questo è  un dolce ideale x l' estate. Cominciate
sbriciolando i cornflakes  e teneteli da parte. In un pentolino sciogliete il burro ed il cioccolato bianco a bagnomaria e quando la crema si sarà fusa, toglietela dal fuoco e mescolateli ai cornflakes, al cocco in polvere e ad un pizzico di sale. 
Rivestite con un foglio di carta da forno una tortiera possibilmente  del diametro di 22 centimetri e coprite la base con il composto di cornflakes schiacciando con un cucchiaio di legno. Riponete poi lo stampo in frigo. Nel frattempo mettete la gelatina  in acqua tiepida e tenetela da parte. Amalgamate il formaggio con lo zucchero, unite la buccia grattugiata di un limone e metà  del suo succo e mescolate il tutto fino ad avere un composto omogeneo. Montate la panna e incorporatela delicatamente  insieme alla gelatina strizzata. Estraete la tortiera dal frigo , disponete le ciliegie private del nocciolo, lungo la circonferenza, e dentro, tenendone alcune da parte come decoro finale. Versate il composto di formaggio sopra la base di cornflakes e fate rassodare in frigo  x circa 2 ore. Trascorso questo tempo, estraete il dolce dal frigo e guarnite con le ciliegie e lo sciroppo e...buon Appetito ! :-)

giovedì 30 luglio 2015

Superbia...

Dopo aver parlato  di Avarizia ed Invidia, oggi tratto del peccato capitale della SUPERBIA , (sempre tratto dal libro "Le passioni del cervello").
"Riguardo all' orgoglio bisogna dire che esso ha 2 facce e puo' costituire in un caso una virtù  e nell' altro un peccato..
Nel primo caso l' orgoglio ha x oggetto elementi positivi della personalita' e quindi è  amor proprio, dignità,  rispetto di sé e soddisfazione. Riguarda cioè  sensazioni di benessere interiore e si riferisce spesso ad un insieme di valori considerati positivi all' interno di una comunità come l' intelligenza, la tenacia e la disponibilità.  In questo caso l' orgoglio sprona a migliorarsi, ad evolversi, a crescere, a trarre il meglio da noi stessi,  a resistere nelle avversità,  ad aiutare gli altri, a provare compassione  x loro quando hanno problemi ecc...sviluppando queste qualità  apprezzate socialmente,  miglioriamo il nostro status e questa forma positiva di orgoglio non viene associata al peccato ed è  anzi prosociale.
Quando invece l'orgoglio degenera in una valutazione eccessivamente positiva di sé,  si trasforma e diventa Superbia,  presunzione, arroganza.
Mentre nel primo caso dell' orgoglio virtuoso, l' esito del confronto sociale ci e ' davvero favorevole e la gente che ci conosce in generale concorda  su questo punto, nella Superbia è  la persona  stessa che si loda da sola..non è  infrequente  sentire persone così vantarsi x esempio del loro lavoro, delle proprie proprietà,  delle proprie  possibilità  e quant' altro...e tendono a guardare dall' alto in basso chi non ha altrettanto,  credendosi migliori. Sono persone piuttosto  egocentriche.
Naturalmente  i superbi non si sentono tali ed il fatto di vantarsi di tutto ciò  che loro hanno, non li fa rapportare in modo piacevole alle altre persone che devono ascoltare l' elenco delle loro "gesta".  in effetti tendono a mettersi al centro dei discorsi, le loro vicende, le loro situazioni e tutto ciò  che riguarda loro  ha sempre la priorità  e la maggiore importanza su ciò che riguarda le altre persone. Ed infatti l' aspetto triste della Superbia è  che fa loro distogliere lo sguardo da quanti hanno intorno. Che li  per li  possono anche esserne affascinati sentendo di tutto ciò che hanno, hanno fatto, hanno realizzato ecc..ma solitamente è  un risultato di breve durata, dopo di che ' la superbia può  condurre all' incomprensione e all' isolamento.
Per contrastare la Superbia  è  importante  essere modesti, aperti alle critiche ed all' autocritica ed avere il senso dell' umorismo. " ( da"le passioni del cervello")

Mia mamma che era la persona che mi conosceva  meglio,  diceva che un mio difetto era essere troppo modesta, che avrei dovuto darmi più  arie ed essere meno semplice  e più o meno lo stesso con altre parole, dice chi mi conosce bene... naturalmente  non ho seguito il suo consiglio, ma ho mantenuto la mia natura. Penso infatti che nella vita sia più  importante essere umili e semplici e lasciare dire agli altri come ci vedono, come x loro siamo ..e grazie a Dio x ciò  che mi riguarda la maggiorparte delle persone che mi conosce, ha un giudizio
 positivo  e favorevole, che naturalmente  mi fa piacere ricevere ma non mi  monto la testa, al limite ripeto ciò  che mi è  stato detto da molti soggetti ed anzi questo mi fa ancora piu' piacere, cioè  che persone che tra loro nemmeno si conoscono, abbiano comunque di me la stessa opinione... pareri opposti grazie al cielo sono rarissimi, si contano su poche dita e forse detti da chi in realtà  non mi conosce bene x come sono fatta....invece ho orgoglio in senso positivo, quello cioè  che mi sprona a migliorarmi sempre, a dare il meglio di me  in ogni circostanza, a crescere ed evolvermi, ad affrontare al meglio le avversità,  ad avere dignità  ecc..ed in questo senso è  utile averlo, per il resto sono contenta della mia umiltà. e comunque  anche nelle persone importanti,  il quid che fa la differenza è  la modestia , la semplicità di modi che indica la Vera grandezza ed inoltre penso non ci sia bisogno  di lodarsi da sé  ma lasciarlo fare agli altri eventualmente,  le persone capiscono da sole se si sia in un modo o in un altro e se non subito, lo capiscono con il tempo ! :-)



mercoledì 29 luglio 2015

Se....

" Se si potessero rendere le persone  più  gentili anziché  più  dure, il mondo sarebbe più  piacevole!"

....ognuno di noi puo' fare la sua piccola parte ..:-) .


Invidia..

Dopo aver trattato nel post di ieri, dell' Avarizia, dal libro "le passioni del cervello", oggi tratto del peccato capitale dell' INVIDIA.
"Spesso "gelosia"ed "invidia" vengono usati come sinonimi ma in realtà  sono ben diversi. Nella gelosia si ha soprattutto  paura di perdere a vantaggio di qualcun altro qualcosa che si ritiene ci appartenga.
L' invidia indica invece il desiderio di qualcosa che qualcun altro ha, che può  essere sia materiale che immateriale,  tipo le virtù,  le qualità  altrui e ci si sente feriti se non le si possiede altrettanto. Le si vorrebbe anche x sé.  L' invidia è  molto diversa dall' ammirazione e dal desiderio  ,perché  a differenza di questi ultimi, è  accompagnata da sentimenti negativi nei confronti dell' altro, spesso a livello nemmeno conscio. L'invidia è  considerato il più  truce del 7 peccati capitali ed inoltre a chi la prova lascia sempre una sensazione di frustrazione e dunque non solo danneggia chi ne è  oggetto, ma soprattutto chi la prova.
L' invidia nasce da un specie di confronto tra sé  e l' altro ed il rapporto tra le qualità  della persona invidiata e le proprie. In particolare  quelle  che vorreste avere perché  sono oggetto dell' ammirazione della persona che invidia, che reputando di non averle uguali, invidia.
Spesso x non ammettere di essere invidiosi, si pensa non sia giusto che altri abbiano ciò  che a loro manca. In effetti x gli studiosi una classica strategia usata spesso dagli invidiosi è  quella di mettere in dubbio l' integrità e le capacità  della persona che si invidia. Senza invece avere la capacità  di valutare quanto gli altri devono faticare x raggiungere una determinata  capacità  o posizione ecc..sembra a loro che le cose belle che capitano agli altri cadano dal cielo, senza considerare i loro sacrifici  ecc.
Pensate a delle persone che dentro di voi ammirate x qualcosa di qualsiasi genere sia, che voi pensate di non avere altrettanto,  avete forse in qualche  modo sminuito o ridicolizzato quella persona ? Avete sentito improvvisamente  l' insopprimibile bisogno di criticare le sue capacità.? Ebbene dovete ammettere almeno a voi stessi che ne siete invidiosi ! Proseguendo  si possono fare
alcuni altri piccoli esempi per capire se siete persone invidiose : rispondete con sincerita' a queste domande immaginando le persone più  vicine a voi, con cui x tanti motivi avete piu' contatto perché  solitamente  l' invidia è  rivolta a chi si ha più  vicino, a chi è  più  facile rapportare e confrontare con se stessi, ecc...facile invece non essere invidiosi di persone con cui si hanno rapporti piu' sporadici o quasi nulli..)
Siete sinceramente  felici della felicità altrui o per contro vorreste essere voi al loro posto?
Sapete gioire di cuore quando succede qualcosa di bello a chi vi circonda o pensate lo avreste voluto x voi  o rovinate la sua felicità. ?
Sapete fare apprezzamenti e complimenti sinceri x qualità  che altri possiedono e voi no o meno o cercate piuttosto di criticare, sminuire ecc ?
Se vedete una persona che sa o sa fare molte più  cose o meglio di voi, siete mossi da uno stato di ammirazione o piuttosto  qualcosa  dentro vi rode?
Se una persona riceve complimenti in vostra presenza ne siete contenti e vi unite anche voi, oppure una vocina dentro di voi vi avvisa che vi dà  fastidio?
Se una persona ha successo, pensate sia immeritato e frutto della fortuna e che l'avreste meritato più  voi ?
Vi sentite inferiori ed inadeguati rispetto ad altri se sanno fare qualcosa  meglio di voi ?
..e si potrebbe continuare ancora a lungo...rispondete sinceramente dentro di voi a questi quesiti, ripensando al vostro modo di comportarvi nelle diverse situazioni  e..vi sarà  ben chiaro il livello della vostra invidia se l' avete o viceversa  nel caso contrario....troverete dentro di  voi la risposta!  Basti comunque solo dire che  l' invidia è  un sentimento distruttivo x chi la prova ed è  anche ingannevole perché  non c'è  modo di soddisfarla . Lottare contro l' invidia non è  facile ma tenerla  sotto controllo in uno stadio iniziale può  aiutare. Se a causa dell' indivia non riuscite ad apprezzare o addirittura a sopportare la bellezza, le capacità,  le opportunità  ecc altrui, la vita diventerà  decisamente triste x voi!
Sviluppare il sistema dell' empatia, dell' immedesimarsi negli altri e quindi in sentimenti quali la simpatia e la compassione  verso gli altri, può  aiutare molto e far vivere più  serenamente"

Personalmente  grazie a Dio, non sono invidiosa (e gelosa un po' del partner ma in modo non eccessivo, giusto un pizzico e comunque do molta fiducia), di nessuno. Anzi se vedo qualcuno che ha capacità,  qualità ecc che mi piacciono,  lo ammiro e magari cerco di migliorarmi x averle in parte anche io...per il resto non mi fa invidia né  chi sia più  ricco di me, o più  bello, o più  intelligente e  ecc ecc..del resto ci sarà  sempre chi ci supera x qualcosa...la chiave x non essere invidiosi, penso sia essere contenti di come si è  e così  io, piacendomi ed essendo contenta x  molti aspetti di me stessa, non provo invidia di nessuna persona. Cerco sempre di migliorarmi ma x me stessa e x il mio futuro, non x fare a gara  con qualcuno...purtroppo tutti pur non provandola,  siamo vittime di invidie, io da poco ho scoperto anche che una persona in passato ha cercato di farmi molto male e a lungo nelle sue intenzioni..perché  invidiosa di  me e del mio bel rapporto con la mamma...ma Dio x fortuna mi ha protetta.
Io piuttosto che  essere invidiosa, sono invece empatica e compassionevole verso gli altri e così  gioisco di cuore della felicità,  dei successi altrui, e viceversa mi addoloro x i loro dolori, e devo dire che vivo  molto meglio e più  in pace che se fossi invidiosa ! :-)